
Osservatorio Feldman e Apulia Web Fest rinnovano la partnership
L’Osservatorio Feldman rinnova anche per il 2026 la propria partnership con l’Apulia Web Fest, festival internazionale dedicato al cinema indipendente digitale e alle nuove forme della produzione audiovisiva.
A rappresentare l’Osservatorio nella giuria saranno Sergio Spaccavento, presidente dell’associazione, direttore creativo pubblicitario, autore e studioso dei linguaggi dell’umorismo, e Nicola Campostori, membro del Comitato scientifico dell’Osservatorio Feldman.
La loro partecipazione contribuirà alla valutazione delle opere in concorso attraverso competenze e prospettive differenti, rafforzando il legame tra ricerca sull’umorismo, creatività, comunicazione e produzione audiovisiva.
Il rinnovo della partnership conferma la continuità di una collaborazione nata dall’interesse condiviso per le forme più innovative del racconto contemporaneo e per il ruolo che l’umorismo può assumere all’interno del cinema, del web e dei media digitali.
Un festival internazionale nato in Puglia
Diretto dal regista Michele Pinto, l’Apulia Web Fest è nato in Puglia ed è cresciuto negli anni fino a diventare un punto di riferimento per autori, registi e produzioni provenienti da numerosi Paesi.
Inserito in un circuito mondiale dedicato alle produzioni audiovisive indipendenti, il festival ha ospitato opere provenienti da diversi continenti, favorendo l’incontro tra sensibilità artistiche, culture e linguaggi differenti.
Accanto alla promozione del cinema digitale, la manifestazione svolge anche un’importante funzione di valorizzazione del territorio nordbarese, raccontato attraverso le immagini, le storie, i paesaggi e le tradizioni che caratterizzano la Puglia.
Il festival costruisce così un dialogo continuo tra produzione audiovisiva, identità territoriale, patrimonio culturale ed eccellenze enogastronomiche.
Audiovisuals, Peace and Food
L’identità dell’Apulia Web Fest è sintetizzata nel sottotitolo “Audiovisuals, Peace and Food”, tre concetti che non rappresentano semplicemente i temi della manifestazione, ma ne definiscono la visione culturale.
Audiovisuals indica l’impegno nella promozione e nella valorizzazione internazionale delle produzioni indipendenti, realizzate in formati diversi: dai cortometraggi ai documentari, dalle webserie alle opere scolastiche, fino alle forme narrative nate specificamente per i media digitali.
Peace richiama invece il valore della condivisione e dell’incontro. Il festival si propone come uno spazio nel quale idee artistiche, esperienze e culture possano confrontarsi, contaminarsi e generare nuove collaborazioni.
La Puglia e l’Italia occupano, in questo senso, una posizione simbolica e geografica centrale. Il Mediterraneo è stato per secoli un luogo di scambio tra Nord e Sud, Oriente e Occidente, un ponte attraversato da popoli, tradizioni e civiltà differenti.
Le tensioni e i conflitti che oggi segnano questo spazio rendono ancora più urgente riflettere sul significato della pace, della convivenza e della conoscenza reciproca. Il festival invita quindi a recuperare l’idea del Mediterraneo come mare di vita, luogo di incontro e culla di una cultura costruita attraverso la contaminazione.
Food, infine, riconosce nella tradizione gastronomica pugliese una delle espressioni più immediate e profonde dell’identità mediterranea. Le cucine dei popoli che si affacciano sul Mare Nostrum raccontano secoli di scambi, influenze e trasformazioni, offrendo un’esperienza che è allo stesso tempo sensoriale, storica e culturale.
L’umorismo come spazio di incontro
È proprio all’interno di questa visione che si colloca il contributo dell’Osservatorio Feldman.
L’umorismo può infatti diventare un linguaggio capace di attraversare confini culturali, favorire il confronto e raccontare le contraddizioni del presente da prospettive inattese.
Nel cinema e nelle produzioni digitali, la comicità non svolge soltanto una funzione di intrattenimento. Può trasformarsi in uno strumento critico, in una forma di osservazione sociale e in un dispositivo narrativo capace di rendere accessibili anche i temi più complessi.
La presenza di Sergio Spaccavento e Nicola Campostori nella giuria dell’Apulia Web Fest contribuirà a valorizzare le opere che utilizzano l’umorismo in maniera originale, consapevole e coerente con il racconto, premiando non soltanto la capacità di generare una risata, ma anche quella di produrre senso, riflessione e partecipazione.
Una collaborazione che continua
Il rinnovo della partnership consolida il rapporto tra due realtà che operano in ambiti differenti, ma condividono l’obiettivo di studiare e promuovere linguaggi capaci di interpretare la complessità contemporanea.
Da una parte, un festival internazionale che porta in Puglia il cinema indipendente proveniente da tutto il mondo. Dall’altra, un osservatorio interdisciplinare impegnato nell’analisi dell’umorismo e delle sue implicazioni creative, culturali, scientifiche e sociali.
Il loro incontro apre uno spazio nel quale cinema, territorio, comicità e cultura mediterranea possono dialogare, contaminarsi e dare origine a nuove narrazioni.
